Ma qualcuno invita a guardare all'estero per trovare il tecnico giusto per la Nazionale: un nome su tutti, quello di Josè Mourinho, c'è poi Rafa Benitez

Gennaro Gattuso

Roma - Lo spettro del terzo mondiale di fila senza l'Italia, con una generazione di ragazzi che aspetta di vedere gli Azzurri competere e non accontentarsi dei racconti, obbliga la Federcalcio a trovare un nuovo commissario tecnico che si prenda sulle spalle l'onere e l'onore di ribaltare la situazione e ridare forza e passione alla nazionale di calcio. Salutato Luciano Spalletti dopo il disastro di venerdì scorso a Oslo ("provo grande amarezza - le parole di Gravina verso l'ex ct - con Luciano ho uno splendido rapporto e si è rafforzato in questi giorni. Ma quando si rompe un vincolo così legato alla quotidianità a me ha amareggiato: è stato vittima e destinatario di attacchi") e incassato, non senza sorpresa, il 'no' di Claudio Ranieri, in via Allegri si lavora alla ricerca del profilo giusto, di un tecnico che abbia come mission principale la qualificazione ai Mondiali 2026. "Non ci sono novità sul commissario tecnico, l'unica novità è che stiamo studiando. Abbiamo qualche giorno a disposizione e vogliamo usarli tutti. Al di là dei nomi vogliamo capire se c'è un progetto nuovo", ha detto il n.1 della Figc Gabriele Gravina, oggi, a margine della firma del protocollo tra Federcalcio e Guardia di Finanza. A panchine dei club ormai sistemate, il bacino da cui attingere è quello dei campioni del 2006 con Gennaro Gattuso dato in queste ore sempre più in pole position. 'Ringhio' ha concluso la sua esperienza in Croazia con l'Hajduk Spalato e, al momento, sembra incarnare il profilo che vorrebbe il numero 1 della Federcalcio, Gabriele Gravina: un ct che ridia entusiasmo all'ambiente. Gattuso ha una storia importante con la Nazionale, iniziata già nelle giovanili, ha partecipato a tre Mondiali incluso quello vittorioso del 2006 ed incarna lo spirito di servizio e l'orgoglio di vestire l'azzurro.