Sarebbero due gli italiani irregolari negli Stati Uniti destinati a Guantanamo dall'amministrazione Trump, che sta lavorando alla deportazione di circa 9.000 migranti nel carcere di massima sicurezza di Cuba. Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, uno dei due connazionali irregolari sul territorio statunitense è stato rimpatriato alcuni giorni fa, mentre il secondo potrebbe essere espulso a breve.

La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha però liquidato come «fake news» le indiscrezioni del Washington Post, secondo cui tra le migliaia di migranti da trasferire a Guantanamo ci sarebbero anche cittadini europei.

Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, invita alla calma. «Domani avrò una telefonata con il segretario di stato americano Marco Rubio e affronterò anche questa questione, ma le nostre ambasciate e consolati negli Stati Uniti sono al lavoro e quindi direi che possiamo essere relativamente tranquilli», ha dichiarato a "Italia Europa" del Tg2.

Sul rischio paventato in un articolo del Washington Post di un trasferimento a Guantanamo anche di eventuali cittadini italiani, «per ora - ha continuato il ministro - si tratta solo di un articolo giornale, per quanto autorevole. Le prime informazioni che vengono dal dipartimento per la sicurezza nazionale ci dicono che Guantanamo verrebbe utilizzata per clandestini cittadini di stati che non accettano i rimpatri dagli Stati Uniti. L'Italia aveva già fatto sapere all'amministrazione americana, quando venne inviato il questionario qualche tempo fa, che era disposta a riprendere i cittadini italiani irregolari, nel pieno rispetto dei loro diritti individuali e dell'assistenza consolare quindi non ci dovrebbero essere problemi per i cittadini italiani. Siamo in contatto con le autorità statunitensi».