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E a Foligno un nordafricano minacciava e pestava la moglie
Un indiano di 46 anni residente nel bresciano è stato arrestato grazie alla chiamata al 112 da parte di sua figlia dodicenne, che quando ha visto suo padre che si scagliava con violenza, con un bastone tra le mani, contro sua madre, non ci ha pensato due volte a chiedere aiuto. La donna è stata colpita al capo dal marito, che le ha procurato anche una evidente ferita lacero contusa e l'ha successivamente obbligata anche a nascondere la maglia sporca di sangue per occultare le prove. "La lucidità e il coraggio di questa bambina sono stati determinanti per salvare la madre e proteggere il fratello", ha dichiarato il questore di Brescia Paolo Sartori.
Non è il primo caso di violenza in famiglia che si verifica all'interno di un nucleo familiare di origine straniera nel nostro Paese, dove negli ultimi anni si assiste a un aumento di casi simili che, purtroppo, non sempre vengono denunciati alle autorità. Spesso le donne straniere vivono in una condizione di isolamento sociale: non possono uscire se non con il marito, quindi viene loro negato anche di imparare la lingua, e questo rappresenta un ostacolo enorme. Inoltre, proprio in ragione di questo isolamento, non hanno la possibilità di stringere una rete di rapporti esterna alla famiglia, il che impedisce loro di conoscere i servizi a disposizione. Purtroppo molte famiglie composte da soggetti immigrati non mirano all'integrazione nella società ma proseguono con le consuetudini radicate nel Paese di origine, dove spesso la donna è considerata un l'elemento debole e inferiore del nucleo, dipendente in tutto e per tutto da suo marito, con tutte le conseguenze del caso.






