(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Proteggere e preservare la biodiversità non è solo una priorità, è un imperativo, per fare in modo che il patrimonio ambientale e forestale di ogni paese sia mantenuto e non corra il rischio di venire distrutto o danneggiato da “agenti esterni”. In particolare, il commercio mondiale – sempre più intenso – ha aumentato il rischio di diffusione di organismi nocivi per un determinato ambiente; e questo può avvenire sia tramite le merci importate sia attraverso gli imballaggi in legno utilizzati per trasportarle. Per far fronte a questa situazione, la Fao ha introdotto da anni lo standard internazionale per le misure fitosanitarie numero 15, con il marchio IPPC/FAO: per averlo gli imballaggi in legno che circolano tra i diversi paesi devono essere sottoposti a trattamenti (trattamento termico - HT o DH e trattamento di fumigazione MB o SF) in grado di garantirne la sicurezza fitosanitaria e devono essere resi riconoscibili con marchiatura indelebile. In Italia, il soggetto gestore del marchio IPPC/FAO è Conlegno (Consorzio servizi legno sughero) che è stato riconosciuto come tale nel 2005 e quest’anno festeggia 20 anni di questa attività, svolta sulla base del regolamento Fitok. Il consorzio, attraverso il Comitato tecnico Fitok e sotto la sorveglianza del Servizio fitosanitario nazionale (Sfn), gestisce il rilascio del marchio alle aziende della filiera produttiva degli imballaggi in legno e garantisce il corretto trattamento fitosanitario previsto dallo standard internazionale ISPM 15 della Fao. «Fitok è la risposta interassociativa a un importante problema mondiale che permette da più di 20 anni di esportare il Made in Italy in tutto il mondo. I pallet e gli imballaggi in legno rimangono il miglior strumento per la logistica e le spedizioni e i dati registrati da Conlegno nel 2024 ne sono la conferma», ha commentato Giovanni Dell’Aquila, coordinatore del Comitato tecnico Fitok. Nel dettaglio, il regolamento Fitok contiene: procedure per la corretta apposizione del marchio IPPC/FAO; specifiche tecniche per i trattamenti e la segregazione dei materiali, ufficializzati dal Sfn; procedure per la tracciabilità delle operazioni effettuate in tutta la filiera degli imballaggi in legno; controllo dell'utilizzazione del marchio IPPC/FAO e di altri ad esso collegati; procedure per il rilievo delle non conformità e delle sanzioni relative.