(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Scommessa sul credito privato in Italia per i fondi americani di Ares anche se l’operazione più rilevante nell’immediato, ancora in negoziazione, è l’ingresso in Plenitude come socio di minoranza. Sulla trattativa in esclusiva con Eni e sulla ratio dell’operazione, che potrebbe portare a detenere il 20% della società che commercializza gas e elettricità con 12 miliardi di enterprise value, c’è assoluto riserbo mentre più chiara è la strategia di Ares Management Corporation in Italia e le ragioni dell’appeal del mercato dei finanziamenti alle medie imprese, a cominciare da quelle partecipate dai private equity. E’ una asset class – spiega Blair Jacobson, co-president, in un colloquio con Radiocor - che mostra «una forte domanda» e in cui l’Italia è «relativamente all'inizio del suo percorso, con circa il 20% del finanziamento delle transazioni proveniente dal credito privato, mentre ci sono mercati in Europa in cui la percentuale è già del 50-70%».
Già investiti 1,6 miliardi tra direct lending e real estate
Nel 2024, stando dai dati Aifi, i fondi di private debt – che oltre ai finanziamenti diretti comprendono la sottoscrizione di bond, obbligazioni convertibili e strumenti finanziari partecipativi emessi dalle aziende – hanno concluso 168 operazioni investendo quasi 5 miliardi di euro (l’ammontare nel 2019 si fermava a 1,2 miliardi e nel 2023 era vicino ai 3 miliardi). A marzo di quest’anno gli investimenti già realizzati in Italia da Ares ammontano a 1,6 miliardi e sono per lo più destinati ai finanziamenti diretti alle imprese ma anche al real estate, in particolare nel segmento della logistica: con l’apertura del nuovo ufficio di Milano, che rappresenta il primo presidio stabile nel Paese, il gruppo conta di accelerare su questa strada. La potenza di fuoco nel Vecchio Continente si è da poco ampliata con la costituzione del sesto fondo (European Direct Lending Ares Capital Europe VI) che ha chiuso con 17,1 miliardi di euro di raccolta per un ammontare totale investibile di 30 miliardi.









