Los Angeles e gli Stati Uniti bruciano, con scene da guerra civile alle porte, e Ilaria Salis dall'Italia (o forse più probabilmente dalla sua comoda poltrona di europarlamentare tra Strasburgo e Bruxelles) soffia sul fuoco via Instagram.

L'attivista antifascista ancora a processo in Ungheria con l'accusa di aver partecipato al pestaggio in strada a Budapest di un militante di estrema destra (e ancora a rischio carcere, vista la possibilità del ritiro della sua immunità parlamentare) nonché eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra pubblica sui social la foto dei disordini in California, dove il presidente americano Donald Trump ha inviato per la prima volta dal 1965 la Guardia nazionale e i Marines per sedare la guerriglia scatenata degli immigrati che si oppongono alla politica di espulsioni della Casa Bianca. Un clima rovente che ha portato ad "arresti di massa" nella notte italiana, con il governatore democratico dello Stato Gavin Newsom che ha parlato di "democrazia sotto attacco". Dal canto suo Trumo ha bollato come "animali" i protagonisti delle rivolte violente, che si sono allargate anche al Texas.

ILARIA SALIS RISCHIA E FRIGNA: "IO PERSEGUITATA"

«I colleghi che saranno chiamati a votare sulla mia immunità, prima in Commissione e poi in Plenaria, deci...