Il percorso di Msc per l’acquisizione di due porti sul canale di Panama si fa tortuoso. Dopo le obiezioni del governo cinese, ieri è toccato allo Stato centramericano esprimere dubbi sull’affare che porterebbe gli scali di Balboa e Cristobal sotto il controllo della compagnia di navigazione con sede a Ginevra e di proprietà della famiglia Aponte. La concentrazione della proprietà delle navi cargo e dei porti di scarico potrebbe andare «a scapito della competitività di Panama sul mercato», ha detto al Financial Times Ricaurte Vasquez, capo dell’Autorità del Canale di Panama. E risultare «non coerente con la neutralità» del canale di 82 chilometri che collega Atlantico e Pacifico, ha aggiunto, senza nascondere le mire della stessa amministrazione centroamericana sui due scali posti alle estremità del canale.
Canale di Panama, la battaglia su chi deve gestire gli scali: «No al passaggio dai cinesi a Msc, neutralità a rischio»
Dopo le obiezioni di Pechino, anche lo Stato centramericano esprime dubbi sull’affare che porterebbe gli scali di Balboa e Cristobal sotto il controllo della compagnia di navigazione di proprietà della famiglia Aponte








