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Ultimo aggiornamento: 11:14
“Stiamo consegnando le chiavi dell’umanità all’AI, alla tecnologia che si propone come strumento risolutore, come leviatano capace di guidare l’uomo verso una nuova era, ma non dobbiamo dimenticare la nostra centralità, poiché siamo gli unici in grado di costruire un futuro più inclusivo, sostenibile e giusto”, così Cosmano Lombardo, CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF, ha aperto a Bologna la nuova edizione del Festival “We Make Future”.
L’evento non è soltanto un punto di riferimento per gli addetti ai lavori del settore digital, ma nel corso degli anni ha fatto emergere la sua vocazione “attivista”, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un futuro inclusivo, sostenibile e condiviso. Per questo, sul palco inaugurale, sono arrivati anche Emergency e Mediterranea, che hanno esortato tutti i cittadini a dare il loro contributo e a non girarsi dall’altra parte, di fronte alle drammatiche situazioni che affliggono il mondo.
Ma davvero parole come intelligenza artificiale, blockchain e digital marketing possono andare di pari passo con inclusione, accessibilità, sostenibilità? Secondo gli organizzatori del WMF, non solo possono ma devono. “Sono stati due i momenti in cui abbiamo premuto maggiormente l’acceleratore su questi temi – ha spiegato Lombardo al fattoquotidiano.it – Il primo, nel 2017, quando abbiamo celebrato i quarant’anni della fondazione della radio libera Aut di Peppino Impastato. Poi qualche anno dopo, quando una nostra amica è stata uccisa dal compagno. In quel momento abbiamo pensato di dover far qualcosa di utile anche per gli altri, perché la tecnologia può e deve essere uno strumento al servizio della società”.






