La salute del gatto domestico è un tema centrale nella medicina veterinaria preventiva, specie in un contesto domestico in cui l'animale vive a stretto contatto con l’uomo. Una delle principali minacce alla salute felina è rappresentata dalla presenza di parassiti, sia interni che esterni, i quali possono compromettere il benessere dell'animale in modo silente ma progressivo. Questi agenti infestanti sono responsabili di numerose patologie, alcune delle quali potenzialmente trasmissibili all’uomo (zoonosi), rendendo ancora più importante la loro prevenzione e controllo.

Un problema più comune di quanto si possa immaginare

Secondo i dati raccolti dalla European Scientific Counsel Companion Animal Parasites, oltre il 45% dei gatti europei risulta essere infettato almeno una volta nella vita da un parassita intestinale, mentre più del 30% può ospitare parassiti esterni come pulci, zecche o acari, spesso senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali. La prevalenza varia a seconda delle condizioni climatiche, ambientali, dello stile di vita (gatto indoor vs outdoor), ma anche della profilassi antiparassitaria adottata dal proprietario. La prevenzione parassitaria, dunque, non è solo una questione di igiene, ma rappresenta una strategia fondamentale per garantire la qualità della vita del gatto, ridurre la morbilità e prevenire complicazioni secondarie. Infestazioni croniche o trascurate possono condurre a malnutrizione, anemia, reazioni allergiche, dermatiti, infezioni secondarie e, in casi gravi, alla morte. Inoltre, l'incremento della resistenza di alcuni parassiti ai comuni antiparassitari impone un aggiornamento costante delle strategie di controllo.