BOLOGNA – Le sue inchieste su mafia, corruzione, misteri criminali e politici italiani hanno svelato segreti nascosti e responsabilità mai chiarite. Come nel caso del Dc9 Itavia e della bomba della stazione. Il giornalista di Repubblica Lirio Abbate sarà protagonista del reading “Ustica: vittime senza giustizia. Il 2 agosto 45 anni dopo” in programma a Repubblica delle Idee domenica 15 alle 10.30 nella sala Salmon dell’Arena del Sole.
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«Il reading punta a chiedere verità e a fare memoria - anticipa - partendo dall’ultima inchiesta aperta a Roma sulla strage di Ustica e quindi sulle motivazioni con le quali i pm hanno chiesto l’archiviazione». Racconterà quanto fatto dagli investigatori, chi hanno sentito e cosa è emerso. «In particolare la procura ha trovato la prova che quella sera sul cielo italiano era in corso una guerra a cui partecipavano aerei anche francesi e americani: il dc9 si è trovato in mezzo. E quindi i pm affermano che l’Itavia è stato abbattuto. Escludendo la bomba a bordo».
Abbate nel rimettere insieme nomi, date, documenti non ha solo spazzato via la pista dell’attentato a bordo ma ha anche chiarito l’atteggiamento di Paesi come Stati Uniti, Francia, Belgio, Germania, Libia, Canada. «Paesi alleati che nonostante le 63 rogatorie internazionali spedite dai magistrati italiani - sottolinea - hanno taciuto, inviando risposte per lo più vane, aleatorie, quando non zeppe di falsità». Ripercorrerà le ragioni per cui non si conoscono ancora i nomi dei responsabili di Ustica. Ricordando che, pure quando si arriva ai responsabili, non è finita. «Il 2 agosto - conclude - è un attentato di cui dopo tanti anni abbiamo i responsabili ma qualcuno vorrebbe cancellare la memoria che quella è stata una strage fascista».









