Da tempi assai remoti, il Lago d’Iseo e la Valle Camonica vengono battuti a piedi dai pellegrini che superano valichi alpini e raggiungono Brescia e le valli che la cingono in un abbraccio eterno. Il Cammino Valeriano vanta, dunque, radici antichissime e utilizza percorsi che venivano intrapresi addirittura nella preistoria, furono potenziati in epoca romana quando venne eretta la cittadina di Cividate Camuno, sino a cadere nell’oblio più totale nel corso dell’800 quando vennero realizzate le strade più comode in direzione del fondovalle. Questo tracciato riconnette perciò al passato della Lombardia e prende il suo nome presumibilmente dalla strada romana realizzata nel III secolo per volere del Console Gaio Publio Licinio Valeriano, ma potrebbe anche indicare la sua sinuosità, quel suo incunearsi continuo tra le valli che la contraddistingue.