Verrà anche il tempo dei rimproveri, delle spiegazioni, delle lezioni di ampio respiro, il tempo delle parole aspre, dei giudizi severi, delle misure opportune. Ma oggi, lungo il vialetto che porta al pronto soccorso del Policlinico Umberto I, questa mamma non è in vena di verdetti. «Capisci Manuel? Stavano facendo i giretti di piazza Euclide. E in un attimo è successo tutto. Mi è successo tutto...» spiega a una voce amica dall’altro lato del cellulare. Ora è il momento delle carezze: «Mio figlio Filippo — confida Cristina S. madre del diciottenne alla guida della microcar lanciata in velocità lungo viale Bruno Buozzi — sta meglio. Non è il momento dei giudizi ma del sostegno».