Sentirsi stringere un laccio attorno al collo, all'improvviso, mentre cammini per strada. Un incubo capitato a una studentessa di 22 anni, il 19 maggio, a Bergamo, mentre rientrava dall'università. La donna che la aggredì, scegliendola in maniera del tutto casuale tra i passanti, oggi (10 giugno 2025) è stata assolta dalla giudice Donatella Nava perché incapace di intendere e di volere al momento del fatto. Almeno per i prossimi due anni dovrà curarsi in una Rems (Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza), poi sarà nuovamente valutato il suo stato mentale e l'eventuale pericolosità sociale ravvisata dal perito del tribunale, lo psichiatra Massimo Biza.