Una visita in gran segreto, per coltivare la sua grande passione per la Rossa. Oggi Jannik Sinner, reduce dalla finale di Parigi e in attesa di iniziare la stagione sull'erba da Halle, si è recato a Maranello, negli stabilimenti Ferrari: nonostante il massimo riserbo, il numero 1 del mondo è stato ovviamente riconosciuto, con Jannik che era già passato dalle parti di Modena nel dicembre del 2023 e successivamente nel marzo scorso. Nella prima delle due visite era ancora numero 4 Atp, con il sito ufficiale della casa automobilistica che gli dedicò un lungo articolo con foto sul suo sito dal titolo «La prima volta di Jannik», con tanto di prova di una SF90 Spider Assetto Fiorano.
Sinner non ha mai nascosto il suo amore per i motori e per la Formula 1, tanto da aver dichiarato più volte che il suo sogno non era quello di giocare a tennis ma di guidare una monoposto. «Sono stati mio padre e mio nonno a trasmettermela - raccontò nell'occasione -. Ho sempre guardato le gare con loro sin da bambino. Poi però, quando ho iniziato a vincere nel tennis, c’è stato un problema di sovrapposizione, perché se vai in finale in un torneo giochi la domenica, lo stesso giorno dei gran premi. Così oggi capita che me li guardi dopo. Sia il tennis che l’automobilismo sono considerati sport individuali, perché in campo o sulla monoposto si è soli. Ma per ognuno di noi è fondamentale avere alle spalle una squadra che lavori in armonia per il raggiungimento di un obiettivo. E i sacrifici che fanno i componenti del team sono gli stessi di chi gioca o chi guida. In alto si arriva solo insieme, da soli non si va lontano».











