L'Unione Europea vuole abbassare il tetto al prezzo del petrolio russo per privare il Cremlino di profitti extra da destinare al finanziamento della guerra in Ucraina, nell’ambito di un nuovo pacchetto di sanzioni volto a costringere Mosca a sedersi al tavolo dei negoziati, hanno dichiarato martedì alti funzionari. Bruxelles propone di abbassare il tetto al prezzo del petrolio da 60 a 45 dollari, un valore inferiore al prezzo di mercato con l’obiettivo di colpire duramente le entrate della Russia. L’Ue ha anche espresso l’intenzione di imporre sanzioni contro i gasdotti Nord Stream «per impedire che la Russia possa generare entrate in futuro. In questo modo si invia un chiaro segnale: non si tornerà alla normalità». Ma di cosa si tratta?
Il «price cap» Ue sul petrolio russo: come funziona e quanto male può fare a Putin
Bruxelles propone di abbassare il tetto al prezzo del petrolio da 60 a 45 dollari, un valore inferiore al prezzo di mercato con l’obiettivo di colpire duramente le entrate della Russia











