Le incertezze sull’andamento economico globale, la politica sui dazi promossa dall’amministrazione Trump, le tensioni politiche e le guerre in corso non hanno fatto da freno alla crescita del cosiddetto mattone gestito, che nel corso del 2024 ha continuato ad aumentare a livello mondiale, così come nazionale. Fondi immobiliari quotati, non quotati e Reits (real estate investment trusts) _ veicoli genericamente riassunti nella categoria “fondi immobiliari” _ hanno toccato a fine 2024 un patrimonio complessivo di 4.810 miliardi di euro, con un aumento del 3,4% rispetto ai 12 mesi precedenti. L’Europa conta per 1.650 miliardi, con un aumento del 3,1%, e l’Italia raggiunge i 121,5 miliardi di patrimonio. Il settore immobiliare conferma dunque ancora una volta la propria vocazione anticiclica e di stabilizzazione nel medio periodo.
È quanto emerge dal 46esimo Rapporto 2025 su “I Fondi immobiliari in Italia e all’estero”, realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con lo Studio Casadei, che ne ha curato la parte di analisi finanziaria, presentato oggi 10 giugno a Milano. Ecco i principali contenuti del Report, che Il Sole 24 Ore ha avuto modo di esaminare nei dettagli.
Il contesto immobiliare in Italia









