Cosa fare per spingere, letteralmente, le vendite delle elettriche in Italia? Motus-E, associazione di settore, ha le idee piuttosto precise a riguardo. E nella prima edizione del suo libro bianco fotografa i cambiamenti del mondo dei trasporti. Il presidente dell’associazione, Fabio Pressi vede però il classico bicchiere mezzo pieno: “Quasi un’auto su 5 venduta nel mondo è già 100% elettrica. Dobbiamo partire dai dati per un dibattito più consapevole su una tecnologia chiave per il futuro dell’Italia”.
Un po’ di ottimismo
E se a questo aggiungiamo che abbiamo un punto di ricarica a uso pubblico ogni 5,4 auto elettriche circolanti (l’Italia è tra i leader nel processo di infrastrutturazione per la nuova mobilità, facendo meglio della media europea, un punto ogni 8,3 auto elettriche) allora effettivamente qualcosa di buono c’è in questa distanza astrale – con il resto dell’Europa – in fatto di vendita di auto elettriche. Già perché in molti altri Paesi europei le consegne di BEV sono al 20%, da noi siamo fermi al 5.
La strategia
“Non possiamo permetterci di rimanere spettatori di una trasformazione che determinerà il futuro industriale dell'Italia”, prosegue Pressi, “quasi una nuova auto su cinque venduta nel mondo è già 100% elettrica. O intercettiamo subito questa tendenza, o rischiamo di perdere definitivamente competitività in uno dei settori trainanti della nostra economia. Per cogliere le nuove opportunità che si stanno creando però bisogna riconoscere e comprendere a pieno le trasformazioni in atto”.








