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Il pubblico italiano furioso con Spike Lee, protagonista sugli spalti di un tifo ritenuto eccessivo nei confronti di Alcaraz
Non sarà di certo sfuggito all'attenzione dei milioni di telespettatori italiani che la scorsa domenica hanno assistito alla finale del Roland Garros il grande trasporto con cui il regista Spike Lee ha tifato per Carlos Alcaraz.
Inquadrato in più di una circostanza dalle telecamere installate sullo Philippe Chatrier di Parigi, come di solito accade per tutti gli eventi sportivi a cui partecipa, il regista statunitense è risultato inviso ai tifosi di Jannik Sinner per i suoi atteggiamenti sopra le righe. Basti pensare alla scena patetica e agli sguardi sofferenti con cui ha vissuto i tre championship points che il nostro tennista ha avuto sul 5-3 del quarto set e che poi Alcaraz è riuscito ad annullare: un'espressione contrita e a tratti quasi lacrimevole che non si è vista sul volto dei genitori del tennista spagnolo né tantomeno in quello degli uomini del suo team.






