Una rilettura del rapporto di Leonardo da Vinci con il suo maestro Andrea del Verrocchio, rapporto improntato talvolta alla competizione e talvolta all'aperto contrasto: è l'argomento di una conferenza affidata allo storico dell'arte medievale e docente dell'Università di Firenze, Andrea De Marchi, organizzata per il 13 giugno dall'Istituto italiano di cultura di Tokyo in collaborazione con The Japan Art History Society.
De Marchi parte esaminando il primo periodo fiorentino di Leonardo da Vinci, a partire dal 1470.
Riesaminando alcuni importanti cambiamenti nella produzione pittorica di Leonardo, De Marchi analizza gli studi di panneggio su tela di lino riconducibili ad alcune specifiche opere del Verrocchio, come il gruppo bronzeo dell' Incredulità di San Tommaso e la Madonna di Piazza a Pistoia.
Lo storico dell'arte esamina poi l'attribuzione a Leonardo di uno dei quattro scorci paesaggistici nella Madonna di Piazza. Il disegno, rilevabile sotto alla pittura più tarda di Lorenzo di Credi grazie alle riflettografia a raggi infrarossi, getta nuova luce sulla genesi di quest'opera paradigmatica del dialogo fra Leonardo e Verrocchio. Infine viene illustrata la reale entità dell'intervento leonardesco sul Battesimo di Cristo di San Salvi. La conferenza sarà preceduta da una presentazione del Prof. Ito Takuma, della Kyushu University, specializzato in arte del Rinascimento italiano.






