La scienza ha confermato ciò che la logica già suggeriva: i corpi rinvenuti sabato pomeriggio nel parco di Villa Doria Pamphili appartengono a una madre e a sua figlia, due donne morte a distanza di quattro giorni l’una dall’altra e ritrovate praticamente nello stesso momento.
Villa Pamphili, Giustino Trincia (Caritas): “Da quei corpi una sconfitta per tutta la città”
di Marco Carta
La prima giaceva sotto gli oleandri, trasformati dai clochard in latrine; la seconda era ai piedi di una siepe, con il pancino rivolto verso la terra dura e secca di giugno. L’esame del Dna ha confermato la parentela tra le due vittime, sancendo uno dei pochi elementi certi in una vicenda dai contorni ancora opachi.
Al vaglio le segnalazioni dopo le immagini dei tatuaggi










