Una sparatoria avvenuta in una scuola di Graz, in Austria, ha causato la morte di almeno otto persone e il ferimento di numerose altre, secondo quanto riportato dal quotidiano Kronen Zeitung. L’episodio si è verificato presso l’istituto Borg, situato in Dreierschützengasse. Le autorità hanno avviato un’ampia operazione di polizia intorno alle 10 di martedì mattina, con il coinvolgimento dell’unità speciale Eko-Cobra.
L’autore dell’attacco, uno studente dell’istituto, è stato trovato senza vita in uno dei bagni della scuola. Secondo quanto riferito dai media, il giovane si percepiva come una vittima di bullismo. Testimoni hanno segnalato di aver udito numerosi colpi d’arma da fuoco all’interno dell’edificio, facendo scattare immediatamente l’allarme. Attualmente, le forze speciali stanno operando all’interno della struttura, dove diversi insegnanti e studenti si trovano ancora barricati nelle aule. Uno dei docenti è in comunicazione diretta con l’unità Eko-Cobra per coordinare le operazioni. Sul luogo è giunto anche il ministro degli Interni austriaco, Gerhard Karner, per seguire da vicino la situazione.
Questo drammatico evento si verifica a pochi giorni di distanza dall’anniversario di un’altra tragedia avvenuta a Graz: il 20 giugno 2015, un uomo travolse la folla nel centro della città a bordo di un veicolo a 100 km/h, uccidendo tre persone, tra cui un ragazzo di 28 anni, una ragazza di 24 e un bambino di quattro anni.










