«Siamo abbastanza sicuri, e abbiamo informazioni di intelligence che lo confermano, che l’Ucraina è solo un passo sulla strada verso l’Occidente». La Russia considera i vecchi impegni presi tra paesi Nato inefficaci, e comunque è certa che verranno disattesi – per esempio l’articolo 5 – e ha deciso di testare, di fare un «esperimento»: «Non hanno bisogno di inviare eserciti di carri armati per questo. Gli basta mandare degli “omini verdi” in Estonia per proteggere la minoranza russa, presumibilmente definendola oppressa».
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Chi parla così non è un qualche analista che al Cremlino e nei talk show italiani verrebbe probabilmente definito “russofobo”, ma uno dei tecnici più informati in assoluto sul dossier Russia e Europa, ossia Bruno Kahl, il capo dei Servizi segreti federali tedeschi. Kahl ha registrato un podcast Table Media nel quale afferma, senza girarci tanto intorno, che la sua agenzia dispone di informazioni secondo cui i funzionari russi considerano gli impegni di difesa collettiva della NATO sono in gran parte inefficaci, e dunque sono pronti a muoversi per provocare una crisi. Un esperimento.






