Sarà un momento importante per il mondo della salute mentale il 12 giugno alle Nazioni Unite a New York.

Dario D'Ambrosi, fondatore del Teatro Patologico di Roma e che ha commosso la platea del festival di Sanremo, presenterà un protocollo scientifico che dimostra l'efficacia della teatro-terapia non solo sul piano emotivo, ma anche su quello neurologico e cognitivo. Dopo oltre 40 anni di attività al fianco di persone affette da disturbi psichici - oltre 1700 utenti seguiti - D'Ambrosi ha messo a punto una metodologia terapeutica unica nel suo genere, fondata su esercizi teatrali complessi, ma straordinariamente efficaci, come "Lo specchio", "I quattro angoli", "Le tre sedie".

Attraverso questi strumenti, il paziente viene accompagnato in un percorso di riconoscimento e accettazione della propria patologia, imparando a conviverci e a gestirla con maggiore consapevolezza. Questa esperienza ha dato vita al primo Corso Universitario al Mondo di Teatro Integrato dell'Emozione, realizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" e il Dipartimento di Psichiatria diretto dal Prof. Alberto Siracusano.

Oggi, grazie al sostegno del Ministero dell'Università e della Ricerca e della Ministra Anna Maria Bernini, si punta a estendere questo progetto alle principali città italiane, per offrire un'opportunità concreta a migliaia di famiglie e ragazzi con disabilità psichiche. Dopo la partecipazione del Teatro Patologico al Festival di Sanremo, che ha portato alla luce le enormi difficoltà che vivono milioni di famiglie in tutta Italia, l'intervento di D'Ambrosi all'ONU rappresenta un ulteriore passo avanti verso il riconoscimento ufficiale della teatro-terapia come forma di cura psichiatrica.