In cella a 94 anni, già da quattro giorni, e in condizioni di salute precarie. Claudicante, cammina appoggiandosi a un bastone e attraverso l’aiuto di un altro recluso. È la storia di R.C., detenuto fiorentino a Sollicciano per un reato di bancarotta fraudolenta per il crac di un’azienda avvenuto circa quindici anni fa. Una condanna arrivata in primo grado a quattro anni e otto mesi, contro la quale era stato fatto appello nel 2021. La corte d’appello, però, l’anno scorso ha confermato la pena. Nessun ricorso in Cassazione e la pena diventa definitiva.