La parte conclusiva di via Pio XI, a Saronno, una cittadina di 40mila abitanti in provincia di Varese scelta anche dal ceto medio in fuga dal carovita di Milano, è una sequenza di villette a due piani dotate di giardini piccoli o grandi sul davanti oppure ai lati, scivoli col box per macchine ibride e costose biciclette da corsa, in una geografia di strade a fondo cieco; una comunità che sembra un paese a sé e dunque pretende il rispetto massimo delle regole – basta sbagliare il parcheggio che arriva il cartello d’ammonizione nel tergicristallo coi firmatari acquattati dietro la siepe nella speranza di litigare –, e nota e annota ogni forestiero, pure con fare un po’ ossessivo in verità.