SELVAZZANO DENTRO (PADOVA) - Per la pubblica accusa è lui ad aver pedinato e inseguito tre ragazzine mimando gesti di natura sessuale e inscenando uno show a luci rosse. Un anno e quattro mesi di reclusione, senza la sospensione condizionale. É la condanna richiesta nei confronti di M.I., 33ene operaio romeno, residente a Padova, accusato di corruzione di minorenni, atti osceni in luogo pubblico e detenzione di modiche quantità di stupefacente. L'uomo, attualmente detenuto per un'altra vicenda di spaccio, è a processo davanti al giudice monocratico Giulia Leso. La difesa, affidata all'avvocato Pietro Masutti, ha respinto ogni addebito invocando l'assoluzione dell'imputato. La sentenza è attesa per il prossimo 9 giugno.
Il 33enne era stato individuato dai carabinieri di Selvazzano, coordinati dal sostituto procuratore Roberto D'Angelo, grazie alle telecamere di videosorveglianza di un bar di Sarmeola e successivamente identificato durante un servizio di pattugliamento sul territorio. Nella sua abitazione erano stati recuperati e sequestrati i capi d'abbigliamento indicati dalle vittime: jeans, giubbotto, cappellino con frontino e un paio di scarpe. Il primo approccio risaliva al 22 dicembre 2020. Le tre ragazzine, di 12 e 13 anni, erano sedute sulle panchine davanti al centro d'infanzia Aquilone di Selvazzano quando sarebbero state avvicinate dal giovane, che gironzolava nella zona in sella alla sua bicicletta. Le minori l'avrebbero osservato con attenzione poiché viaggiava con la mascherina abbassata. L'operaio avrebbe mimato con la bocca un gesto poco edificante. Tanto da costringere le ragazzine a darsi alla fuga. Il secondo avvistamento risale al 18 gennaio. Il 29enne avrebbe inseguito le minori dopo averle notate davanti al bar Hilary di via della Provvidenza a Sarmeola, il giorno successivo le avrebbe notate ancora nei pressi del bar, si sarebbe abbassato i pantaloni per poi "esibirsi" davanti a loro, obbligandole a scappare ancora una volta.







