Addio al re del funk. Sly Stone è morto oggi all'età di 82 anni. "Dopo una lunga battaglia contro la broncopneopatia cronica, Sly se n'è andato serenamente, circondato dai suoi tre figli, dal suo più caro amico e dalla sua famiglia allargata", si legge in un comunicato stampa rilasciato della famiglia del musicista. "Mentre piangiamo la sua assenza, troviamo conforto nella consapevolezza che la sua straordinaria eredità musicale continuerà a risuonare e a ispirare le generazioni a venire".

Con il suo gruppo Sly and the Family Stone, Sly Stone ha unito soul, rock psichedelico e gospel in canzoni ferventi e stimolanti, diventando uno dei principali precursori del funk degli anni '70 insieme a James Brown e altri. Dopo gli esordi cone dj negli anni sessanta in Texas, Sly si era trasferito a San Francisco che in quegli anni era una delle capitali della psichedelia. E proprio l’unione di rock psichelico con le radici della musica “black” era stata da subito la sua cifra stilistica principale.

Dopo aver formato la band, Sly pubblicò il suo primo disco A Whole New Thing, nel 1967. I capolavori arrivano nei successivi quattro anni: Dance to the Music e soprattutto There's a Riot Goin' On e Fresh sono ancora oggi pietre miliari del funk che hanno influenzato generazioni di musicisti. La formazione originale della band si scioglie nel 1974 e l'anno successivo, Sly Stone pubblicò il suo album di debutto da solista, High on You, che vedeva ancora la partecipazione di diversi membri dei Family Stone. Il loro ultimo album, Ain't but the One Way, uscì nel 1982.