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La segretaria del Pd vede il bicchiere strapieno nonostante i dati fallimentari. E sfida la premier: "Ne riparliamo alle prossime politiche"

Sogna Palazzo Chigi, è convinta di poter prendere il posto di Giorgia Meloni. Si vocifera di un totoministri già in corso, con Peppe Provenzano e Francesco Boccia in prima fila. Elly Schlein scommette su un futuro radioso. E nemmeno il clamoroso flop del referendum sembra ridimensionare i suoi progetti. Sì, perché dopo aver caricato l'importanza del voto e aver sfidato frontalmente il governo - destinato a cadere, secondo lei - la segretaria del Partito Democratico non ha intenzione di prendere atto della sconfitta epocale. Anzi, ecco il nuovo monito alla Meloni: ci vediamo alle politiche.

Andiamo per gradi. Come ormai noto, il referendum non ha raggiunto l'obiettivo costituzionale: lontanissimo dalla soglia del 50 per cento più uno. Ma non solo. La percentuale è ben al di sotto dell'asticella sognata dalla sinistra e dai suoi house organ. L'affluenza si è fermata attorno al 30 per cento. Non li hanno visti votare, direbbe qualcuno. Numeri che spingerebbero promotori e sostenitori di spicco a fare un passo indietro. Ma non Elly Schlein, che ha deciso di vedere il bicchiere strapieno. Lei che da Fazio parlava di "una ondata di partecipazione per dire basta alla precarietà, aumentare la sicurezza sul lavoro e per concedere la cittadinanza a chi nasce e cresce in Italia". Ebbene, la sua reazione lascia a bocca aperta (anche molti dem).