Serve ancora tempo per trovare la soluzione per il Cnr, ormai da tre settimane senza presidente, dopo che è scaduta la proroga dell'uscente Maria Chiara Carrozza. Più passa il tempo senza che la ministra Anna Maria Bernini pubblichi il bando per la scelta del successore e più l'ipotesi del commissariamento si fa concreta, tanto che cominciano a circolare i primi nomi di possibili commissari. Al ministero ripetono che la decisione non è presa, ma qualcosa si capirà al prossimo consiglio dei ministri o al successivo. L'idea che si fa spazio è quella di procedere al commissariamento non tanto per la questione finanziaria. Ha spiegato Carrozza al Corriere: «Nel rendiconto del 2024, non ancora approvato dal Cda, ci sono 80 milioni di avanzo, di cui 21 milioni vincolati e il resto libero da usare per la missione dell’ente. C’è un turnover di 1,4 miliardi e, per l’anno scorso, di 1,7 miliardi. Nel fondo cassa c’è un miliardo».
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L'appello di Parisi e Cattaneo. Al ministero: serve ancora tempo. La palla a Palazzo Chigi e il valzer delle nomine estive per trattare








