Potrebbe essere stata soffocata la bimba di circa sei mesi trovata morta sabato a villa Pamphili a Roma. È quanto ipotizzano gli inquirenti, coordinati dalla procura capitolina, alla luce della autopsia effettuata sul corpo della piccola. Gli inquirenti sono in attesa dei risultati del Dna per accertare la identità della piccola e della donna, probabilmente sua madre, il cui cadavere è stato ritrovato a circa duecento metri di distanza, coperto da una busta, in avanzato stato di decomposizione. Dalle analisi è stato possibile accertare che la donna non presenta lesioni esterne evidenti, mentre la bambina di sei mesi ha un segno sulla nuca. La donna, trovata in un sacco, è morta almeno quattro ore prima della bimba, che potrebbe essere stata soffocata la sera precedente al ritrovamento.
Gli investigatori della Squadra mobile, dopo aver sentito diverse persone, sono tornati a fare sopralluoghi per raccogliere elementi utili alle indagini. Le dinamiche della morte non sono ancora chiare e la polizia sta proseguendo i rilievi e le indagini sul posto in cerca di indizi: gli investigatori coordinati dal pm Antonio Verdi e dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini stanno provando a ricostruire gli eventi raccogliendo diverse testimonianze e vagliando le immagini delle telecamere di videosorveglianza.











