Suicidio nella notte all'interno del carcere di Uta a Cagliari. A togliersi la vita è stato Sandro Arzu, il 56enne originario di Arzana arrestato lo scorso maggio nel capoluogo sardo dove si era rifatto una vita dopo aver inscenato il suo omicidio nel 2023.
Da allora aveva letteralmente fatto perdere le sue tracce fino all'arresto nel capoluogo sardo poche settimane fa. A renderlo noto è Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione "Socialismo diritti riforme", esprimendo sgomento "e vicinanza ai familiari per questo epilogo tragico".
Arzu - accusato dell'omicidio di Beniamino Marongiu avvenuto lo scorso luglio ad Arzana, in pieno centro del paese - già nel 1990 si era reso protagonista dell'uccisione di Bruno Ferrai, ucciso a colpi di pistola sempre nel paese ogliastrino, epilogo di una tragica faida.
E’ il 33esimo suicidio di un detenuto dall'inizio dell'anno. "L'ennesimo suicidio nelle nostre prigioni - commenta Gennarino De Fazio, segretario generale del sindacato Uilpa Polizia penitenziaria -, unito a tutto ciò che sta assurgendo alla ribalta della cronaca in questi giorni, che è solo la punta di un iceberg con una base ben più vasta, dimostra che le carceri nello stato attuale sono ben lontane dal perseguire gli obiettivi costituzionali, ma solo luoghi di sofferenza e morte".






