SAN BELLINO - Era andato a portare la spesa a casa di un parente, ma si è trovato invece davanti ad alcuni sconosciuti che lo hanno pure minacciato di morte. Gran brutta avventura, sabato scorso, per Mattia Agostini, titolare di un negozio di alimentari a San Bellino. «Stavo andando dallo zio, che abita in una delle vie centrali del paese, per portargli la spesa, come sempre. La porta era aperta, ho pensato fosse in casa e sono entrato - racconta -. Invece, appena dentro, mi si sono presentati davanti quattro sconosciuti, a prima vista stranieri. Uno aveva in mano un piede di porco, gli altri tenevano, mi è parso, un cacciavite o altri attrezzi».
Non era ancora mezzogiorno e la casa non è certo isolata, dato che si trova davanti al municipio. Agostini è rimasto paralizzato: «Uno dei malviventi mi ha detto: stai fermo, non guardarmi e non filmarmi altrimenti domani vengo a casa tua. Poi se ne sono andati. Sono saliti su un'auto e hanno imboccato contromano via Zanella, per arrivare alla superstrada, attivando pure una sirena, come se fossero forze dell'ordine». Al grave episodio si aggiunge il ritrovamento, ieri, di una vettura data alle fiamme non lontano dal paese. Particolare inquietante è che tra i resti inceneriti, oltre alla targa, ci sarebbero dei proiettili. Non sarebbe l'auto dei ladri.






