TREVISO - «Hanno fermato l’auto davanti al mio furgone all’improvviso, senza alcun motivo. Erano su di giri. Il mio collega ha deciso di scendere e affrontarli: è stato un errore. Avrebbero potuto ucciderlo. Il conducente ha preso qualcosa dal portaoggetti della portiera. Mi è sembrato un coltello». È ancora sotto shock l’artigiano 53enne di Ponzano che sabato mattina, lungo il Put, si è ritrovato con un collega ad affrontare due individui stranieri senza capirne il motivo. Una scena da far west, in pieno giorno e sotto gli occhi dei passanti: uno di questi ha ripreso tutto con il cellulare. L’artigiano, a bordo del suo furgone, si era appena immesso da via Montello nella trafficata arteria cittadina, quando una Citroën nera che lo precedeva ha cominciato a rallentare bruscamente, costringendolo a fermarsi.
Dall’auto sono scesi due uomini che apparivano sudamericani per via delle bandiere della Repubblica Dominicana che avevano con sé sul cruscotto e come bandana. «Hanno iniziato a inveire contro di noi e a insultarci. Il mio collega, impulsivamente, è sceso dal mezzo: un errore che avrebbe potuto costargli caro». Il trevigiano si è avvicinato ai due stranieri per cercare di capire cosa stesse succedendo, ma dopo qualche scambio il clima è degenerato. Quello che guidava è tornato alla Citroën e ha preso un oggetto dal portaoggetti della portiera. Nel video ripreso da un testimone si vede chiaramente un oggetto corto e nero, dotato di un laccio, che l’aggressore agita minacciosamente mentre corre verso il rivale.






