È tutta in salita la rincorsa al quorum per i 5 quesiti referendari all’esame degli elettori nel penultimo weekend di primavera. Aspettando la chiusura definitiva dei seggi — oggi le urne saranno aperte dalle 7 alle 15 e poi via con lo scrutinio — la giornata di domenica è andata in archivio con un dato di affluenza che non sembra lasciare molte speranze a chi sognava di dare una spallata al Jobs act di renziana memoria e alle altre norme sul lavoro osteggiate dalla Cgil, oltre che al requisito dei 10 anni di residenza per richiedere la cittadinanza italiana: alle 23 infatti, secondo i dati non ancora definitivi aveva votato il 22,7% degli aventi diritto, rispetto al 41% registrato al referendum contro la privatizzazione dell’acqua del 2011, ultimo che aveva raggiunto il quorum.