Dopo 26 anni di onorato servizio, l'azienda giapponese delle telecomunicazioni Ntt Docomo dice addio alle emoji originali, lasciando spazio a quelle più comuni dei principali motori di ricerca e degli operatori telefonici.

A partire da questo mese, infatti, gli smartphone e i telefoni Android commercializzati nel Sol Levante dal vettore, non saranno più dotati del set classico di pittogrammi Docomo. I nuovi telefoni cellulari adotteranno invece i simboli di Noto Color Emoji di Google o di Samsung.

Il fermento nel Sol Levante

Le piccole icone grafiche di Docomo erano state introdotte nel 1999 con un servizio "i-mode” di telefonia mobile compatibile con Internet, al quale partecipava Shigetaka Kurita, un grafico che lavorava per l’azienda, oggi 53enne cui si devono i disegni. Spesso considerate le prime emoji della storia, in realtà vennero anticipate di un paio di anni da quelle create, sempre in Giappone, da J-Phone, operatore telefonico di Softbank. Queste ultime, per quanto abbiano successivamente ispirato il design degli emoji di Apple, non ebbero particolare successo e diffusione. Novanta caratteri, in bianco e nero, una struttura a “grana” pixellare grossa, vennero abbandonati nel 2016.