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8 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 10:40

Urne aperte in tutta Italia per il voto sui cinque quesiti referendari su lavoro e cittadinanza. Si vota oggi dalle 7 alle 23 e domani lunedì 9 giugno dalle 7 alle 15. Immediatamente dopo inizierà lo spoglio delle schede. Decisivo il dato sull’affluenza, visto che affinchè il referendum sia valido servirà che si esprima almeno il 50%+1 degli aventi diritto. Al voto oggi anche 13 Comuni sopra i 15mila abitanti – tra cui Taranto e Matera – per il ballottaggio delle elezioni amministrative locali.

I quesiti – Quattro dei quesiti, promossi dalla Cgil, riguardano la disciplina del lavoro. Il quinto quesito è sulla cittadinanza ed è promosso da un Comitato formato da centinaia di associazioni. Per quel che riguarda i referendum sul lavoro, nel dettaglio gli elettori e le elettrici dovranno scegliere tra le seguenti opzioni. 1) ‘Contratto di lavoro a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione’. Si tratta di una disciplina introdotta dal Jobs Act: nelle imprese con più di 15 dipendenti il lavoratore licenziato illegittimamente non ha diritto al reintegro. Con l’abrogazione di questa disposizione sarebbe possibile il reintegro. 2) ‘Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale’. Attualmente in caso di licenziamento illegittimo il risarcimento non può superare le sei mensilità. Con l’abrogazione parziale di queste disposizioni sarà possibile superare le sei mensilità di indennità. 3) ‘Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovì. Il referendum mira a reintrodurre l’obbligo di causale specifica per i contratti di lavoro inferiore a 12 mesi, di fatto con una maggiore tutela per i precari. 4) ‘Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici. Abrogazione’. Si tratta di una questione legata alla sicurezza sul lavoro, con un ampliamento delle responsabilità dell’azienda per incidenti sul lavoro. 5) Per quel che riguarda la cittadinanza, il quesito è il seguente: ‘Cittadinanza italiana: Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana’. Il dimezzamento dei tempi renderebbe più veloce la concessione della cittadinanza a chi ne ha già diritto, una questione che riguarda almeno 2,3 milioni di persone in Italia.