«Avrebbe voglia di ascoltare una piccola storia?», l’addetta alla sicurezza Malgorzata Iwanika prova a fermare ognuno dei visitatori che stanno uscendo dalla mostra dedicata al pittore trentino Luigi Bonazza. Chi ha avuto la pazienza di fermarsi sicuramente non se ne è pentito. «Armata» di smartphone e tanta loquacità, la guardiana di origine polacca si addentra in un racconto carico di pathos, come può fare solo chi è stato toccato nel profondo.