L’ultima svolta martedì 27 maggio. Il Tar del Lazio annulla l’atto con cui il ministero dell’Interno, lo scorso novembre, aveva imposto ai gestori di alloggi per affitti brevi l’identificazione di persona degli ospiti. La circolare ministeriale dunque viene cancellata dal tribunale amministrativo perché già dal 2011, l’articolo 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps), consente di verificare il documento e trasmettere i dati via «Alloggiati Web», la piattaforma della Polizia di Stato adibiti a questo scopo. Nuovi obblighi, per il Tar, richiedono una legge, non una circolare. Dunque teoricamente è possibile di nuovo lasciare le chiavi nelle cosiddette key-box, cassette postali fuori dai palazzi, a meno che lo vieti espressamente il comune dove insiste l’immobile, come ha predisposto ad esempio Firenze.