«Stavamo giocando a pallavolo nello spiazzo, poi una delle ragazze si è appartata per i suoi bisogni e si è messa a urlare». A parlare è una giovane ragazza, origini peruviane, gomitiere sulle braccia, in tenuta da sportiva: faceva parte della comitiva, circa una ventina di persone, che ha scoperto il corpo della donna a Villa Pamphili poco prima delle 20. Dalle risate e gli scherzi alle urla e l’orrore in un attimo. Poco meno di duecento metri separano il luogo dove è stata ritrovata la bambina da quello in cui è stato rinvenuto il corpo della donna. Caucasica, chiara di pelle insomma, era avvolta in un sacco nero simile a quelli utilizzati per l’immondizia: il cadavere era semi nascosto in una specie di discesa breve che termina in una fila di colorati oleandri. Tra le piante c’era il corpo. Da viale Vittoria Nenni, dove corrono i jogger e i bambini giocano, non distano più di cento metri.