Per chiedere di "rompere gli accordi militari tra Italia e Israele e a Milano di rompere i legami con l'entità sionista", i giovani palestinesi d'Italia volevano sfilare in corteo a Milano fino alla Prefettura, ma sono stati bloccati dalla polizia e si sono fermati in presidio a Porta Venezia, dove si erano dati appuntamento.
"Siamo stati bloccati a Porta Venezia e accerchiati dalla polizia - spiegano gli organizzatori - la questura di Milano ha vietato il corteo giustificando la decisione con la presunta indisponibilità di un numero sufficiente di agenti per "garantire la sicurezza", tuttavia al nostro arrivo a Porta Venezia abbiamo trovato un massiccio dispiegamento di forze di polizia.
Più di una decina di camionette della celere e ci vengono a dire - commentano i giovani palestinesi sui social - che sono sotto organico, vergogna!".
I giovani, e non solo, sono scesi in piazza con bandiere palestinesi e uno striscione con scritto: "Fermiamo il sionismo con la resistenza" .
"Siamo scesi in piazza con rivendicazioni precise - hanno detto gli organizzatori dal camioncino - rivendichiamo con forza che il Comune non possa più restare in silenzio di fronte a due anni di genocidio".






