BOLOGNA – Una biciclettata speciale, dall’ospedale Maggiore ai Giardini Margherita, con una tappa al Policlinico di Sant’Orsola. E’ partita stamattina, per il terzo anno consecutivo, la fiaccola del “Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche”.

In Italia solo 2 bambini ogni 10 che ne avrebbero bisogno e diritto accedono alle Cure Palliative Pediatriche: una percentuale che a Bologna, con i circa 200 bambini seguiti, sale al 60%, ma che lascia ancora molta strada da fare. Accedere alle cure palliative significa offrire una risposta continuativa ai bisogni fisici, psicologici, sociali, emotivi, relazionali, comunicativi e spirituali, fino alla fase del fine vita e dell’elaborazione del lutto.In età pediatrica ed evolutiva il bisogno di cure palliative non è riservato solamente a malati oncologici in fase progressiva (20%), ma soprattutto ai minori con altre gravi patologie (genetiche - malformative, degenerative, neurologiche, metaboliche severe, disabilità per sequele di danni cerebrali e/o midollari, paralisi cerebrale severa) che complessivamente rappresentano le patologie con maggiore incidenza (80%).

La Regione Emilia-Romagna si è dotata di una “Rete delle Cure Palliative Pediatriche” che prevede tre nodi fondamentali: ospedali, territorio e hospice pediatrico regionale. Nel gennaio 2025 è stato aperto ai pazienti da 0 a 18 anni l’Hospice Pediatrico l’Arca sull’Albero della Fondazione Seràgnoli, con varie tipologie di ricovero: di sollievo, intermedi ospedale-domicilio e/o domicilio-domicilio, di consulenza e valutazione clinica, di fine vita. Sono previste delle proposte ricreative, didattico/educative, riabilitative, psicomotorie, idroterapiche. L'Arca sull'Albero è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale e i servizi sono gratuiti.