Denver, 7 giu. (askanews) – (di Cristina Giuliano) In Colorado, noto per i suoi magnifici paesaggi di montagne, fiumi e pianure, esiste un vivace mosaico della cultura e della lingua italiana che askanews ha potuto sperimentare sin dal volo Roma-Denver (da un mese inaugurato da United Airlines) dove a bordo numerosi assistenti di volo parlano italiano essendo discendenti con varie origini che spaziano dalla Sicilia alla Sardegna. E una volta a Denver, iconica metropoli americana la cui fondazione risale all’epoca del Vecchio West, la presenza italiana si sente in maniera significativa.
Molte sono le associazioni e confraternite delle quali il giornale “Andiamo!” ( andiamocolorado.com , mensile e punto di riferimento per la comunità italoamericana locale ) parla e racconta oltre a fornire un utile calendario fittissimo delle attività.
Va detto che un’anima neolatina è già nel nome e nel motto dello stato: “Nil Sine Numine”, in latino, ovvero “Nulla senza la Provvidenza” è la frase che appare sul nastro del sigillo dello Stato, con chiara eco virgiliana. E da Virgilio a Dante il passo è breve: “La Società Dante Alighieri di Denver” è una delle numerose associazioni attive, che promuove corsi di lingua e che domenica 13 luglio terrà “un’anteprima esclusiva del futuro Leonardo da Vinci Museum of North America, la cui apertura è prevista a Pueblo, in Colorado, alla fine del 2025. Questo museo, prima e unica istituzione permanente del suo genere negli Usa, nasce dalla collaborazione con il prestigioso Museo Leonardo da Vinci di Firenze e Artisans of Florence. Esporrà autentiche repliche a grandezza naturale delle invenzioni di Leonardo, meticolosamente realizzate da artigiani italiani con materiali fedeli al Rinascimento” fa sapere la stessa Dante Alighieri della “Mile-High City”.







