PADOVA - Scoperto il bar abusivo degli universitari al Portello, con gli alcolici venduti dalla finestra di casa e il pagamento effettuato con il QR code. E la multa è davvero salata: 8mila euro. La polizia nella serata di mercoledì 4 giugno, nel corso di uno specifico servizio disposto in occasione delle serate della movida al Portello dal Questore Marco Odorisio, ha sorpreso uno studente a vendere alcolici in casa in via Del Portello, dopo la segnalazione dei residenti che riferiva dell'apertura abusiva di un punto di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche da parte di alcuni ragazzi.
I poliziotti in borghese, a distanza, hanno ripreso l'attività di alcuni ragazzi che distribuivano in bicchieri di plastica vino e gin passandoli agli acquirenti attraverso le grate della finestra dell'abitazione sita al piano terra di via Del Portello. Gli agenti hanno seguito, identificato e sentito alcuni clienti, che riferivano di aver acquistato le bevande alcolica a base di gin dai ragazzi residenti nella casa, pagando 3 euro a bicchiere.
I poliziotti hanno scoperto che il pagamento degli alcolici avveniva senza scambio di denaro contante, ma tramite un sistema elettronico utilizzando un QR code collegato ad un account PayPal. E così, intorno alle 23.30, i poliziotti della Squadra amministrativa unitamente ad altro equipaggio della Questura e con la collaborazione della polizia locale hanno effettuaro l’accesso alla casa segnalata dai residenti identificando i ragazzi affittuari dell'appartamento al piano terra. All’interno della stanza è stato trovato un tavolo con decine di bottiglie di alcolici, tra i quali gin, vino e spritz, nonché altre bevande necessarie per miscelare cocktail, quali acqua tonica e lemon soda.






