L’inquadratura televisiva non lo ha mancato. A vedere la semifinale del Roland Garros fra Jannik Sinner e Nole Djokovic ieri a Parigi c’era anche lui: David Zaslav, il ceo di Warner Bros Discovery, gruppo che controlla Eurosport e, a cascata, i diritti della competizione francese. Chissà se e quanto, seduto vicino a Dustin Hoffmann, sia riuscito a tenere lontano da sé i grattacapi che, stando alle indiscrezioni che rimbalzano da Oltreoceano, arrivano dalla situazione del gigante media. Che è alle prese con una montagna di debiti, una perdita di valore e un progetto di divisione fra attività Tv lineari e tradizionali e streaming che appare bloccato, ad ora, proprio dalla situazione debitoria.

Secondo la Reuters il board che avrebbe dovuto suggellare lo split era previsto in questi giorni. Ma invece del via libera tutto si sarebbe tradotto in un nulla di fatto. Pericoloso, soprattutto per il ceo. Il quale negli ultimi giorni ha potuto misurare con mano il malcontento dei suoi azionisti che si è manifestato nella bocciatura (si veda Il Sole 24 Ore del 5 giugno) da parte del 59% dei soci schierati contro il pacchetto retributivo del 2024 per l’amministratore delegato e il suo team, inclusi i 51,9 milioni di dollari destinati a lui per il 2024.