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Salta la telefonata riparatoria. Il presidente: "Ha un problema". E vuole vendere la sua Tesla. Bruxelles: "Venga a investire qui"

Donald Trump non ha alcuna intenzione, almeno per ora, di ricucire con Elon Musk. Ieri mattina Politico ha diffuso alcune indiscrezioni secondo cui era in programma una telefonata tra i due, ma a stretto giro è arrivata la smentita del capo di gabinetto della Casa Bianca Susie Wiles, affermando che «non c'è alcun piano del genere per la giornata». Poi è lo stesso presidente a rincarare la dose delle critiche in una serie di interviste ai media Usa. L'ex first buddy è «completamente impazzito», dice ad Abc News, rivelando che il miliardario gli «vuole parlare», ma lui «non è interessato».

Le persone vicine a Trump lo descrivono come più deluso che arrabbiato per la rottura con il patron di Tesla, e lui precisa con la Cnn: «A Elon non penso proprio, quel poveretto ha un problema». Mentre a Cbs assicura di essere «totalmente» concentrato sulla politica piuttosto che su Musk. «È l'unica cosa su cui mi concentro. Ecco perché ho i numeri più alti nei sondaggi - spiega - Il Paese sta andando alla grande, non è mai andato così bene. I dati sull'occupazione sono ottimi, tutto va bene». Il comandante in capo ripete poi su Truth che «i prezzi sono scesi, il reddito è aumentato, il nostro confine è chiuso, la benzina ha un costo basso, l'inflazione è morta: il Paese è in piena espansione. Le aziende si stanno riversando in America come mai prima d'ora». Un ulteriore segnale del fatto che il rapporto tra i due sembra irrimediabilmente compromesso è pure il fatto che il presidente sta considerando di vendere o regalare la Tesla acquistata lo scorso marzo (e fino a ieri l'altro parcheggiata fuori dalla West Wing) per dimostrare il suo sostegno a Musk che all'epoca era finito al centro delle proteste con l'azienda per il suo ruolo nel governo. «Ci sta pensando, sì», risponde un alto funzionario della Casa Bianca quando gli viene chiesto dell'intenzione del tycoon di sbarazzarsi dell'auto elettrica.