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Oggi a Roma corteo anti Israele, ma tensione tra gli organizzatori sugli interventi dal palco. Dem divisi
Non c'è pace per il campo largo che riesce a dividersi anche quando organizza una manifestazione unitaria. Prima la spaccatura sulla piazza per Gaza con Matteo Renzi e Carlo Calenda che hanno dato vita ieri a Milano a un evento alternativo non condividendo la piattaforma proposta per oggi, poi le frizioni tra il Pd, il Movimento Cinque Stelle e Verdi-Sinistra sui relatori e gli ospiti da invitare sul palco. Tra veti incrociati, forfait, nomi considerati irricevibili dalle componenti più riformiste, il risultato è uno stallo con la scaletta incerta fino all'ultimo e che è stata comunicata solo ieri nel tardo pomeriggio. A dispetto della nota congiunta firmata dai tre partiti, non sono mancate le frizioni in particolare per alcune proposte avanzate da M5s e Avs che il Pd non poteva accettare rilanciando su altri nomi. Occorre così partire dalle certezze: i leader. Dal palco di Piazza San Giovanni a Roma interverranno (rigorosamente in ordine alfabetico) Angelo Bonelli, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni ed Elly Schlein, non ci saranno invece Matteo Renzi e Carlo Calenda che hanno presenziato all'evento di ieri «Due popoli, due Stati, un destino». Se gli esponenti politici di M5S e Avs parteciperanno alla manifestazione a cominciare dai parlamentari, il Pd è spaccato con alcuni membri della componente più riformista (o gli appartenenti al gruppo Sinistra per Israele) ancora indecisi.






