Se vi è capitato di incappare in qualche video di speedcuber all’opera sul cubo di Rubik , è possibile cogliere tre fasi cruciali: all’inizio lo speedcuber osserva il rompicapo da risolvere, quindi elabora una strategia, e si prepara infine all’azione. Quando infatti uno speedcuber mette le mani su un cubo da risolvere da già come muovere le dita per rimettere tutto a posto. Non è detto però che queste abilità debbano essere per forza abilità umane: le stesse possono essere insegnate a un robot. Ed è esattamente quello che ha fatto un team di giovani ricercatori, insegnando a un robot a risolvere il rompicapo nel più breve tempo possibile. Il risultato è stato un nuovo Guinness World Records. Uno dei tanti che hanno come protagonista il famoso magic cube.
Gli ultimi mesi, in particolare, sono stati un periodo ricco di record per il cubo di Rubik. Lo scorso aprile, per esempio, Xuanyi Geng, un bimbo di sette anni, ha fermato il cronometro a 3,05 secondi, abbassando il record umano che solo lo scorso febbraio era di 3,08 secondi. Poco dopo è arrivato il record robotico di Purdubik’s Cube, grazie al lavoro di Matthew Patrohay, Junpei Ota, Aden Hurd, e Alex Berta alla Purdue University: 103 millisecondi. Pochi giorni dopo ancora inoltre è arrivata la notizia di un altro primato mondiale nella risoluzione del cubo, stavolta nella versione 4x4x4: appartiene allo studente di computer science, che è riuscito a sviluppare un robot abile a risolvere il rompicapo in poco più di 45’, riferisce la Bbc.






