Al bando le immagini perfette e ritoccate di un mondo ideale. Ma anche gli effetti mirabolanti generati con l’intelligenza artificiale. Per lasciare il segno e accompagnare l’utente verso una nuova consapevolezza basta una telecamera endotermica che esplora le profondità marine mostrando senza filtro gli effetti catastrofici del riscaldamento globale sui nostri oceani. Con un suggestivo film in stop-motion il Wwf ha voluto raccontare l’ambiente infuocato dalle acque marine. La campagna «In hot water» è stata realizzata per Cop29 e premiata pochi giorni fa nell’edizione 2025 dei Clio Awards a New York, una delle più prestigiose competizioni creative internazionali. Segue il viaggio di un ragazzo che si tuffa nell’oceano, incantato dalla vita marina. Ma quando raggiunge una foresta corallina, un calore strisciante trasforma l’ambiente infuocando le acque.
Oltre la mera transazione
Dalle emergenze ambientali alla vita di tutti i giorni. Mai come in questa fase storica disorientante per via delle incertezze geopolitiche ed economiche le marche assumono un ruolo di guida. Un accompagnamento per la vita quotidiana di consumatori connessi e distratti. Una “spinta gentile” per portarli verso buone pratiche legate all’uso responsabile delle tecnologie, ma anche per far evolvere le competenze su salute, finanza, benessere. È l’educational marketing, che fa riferimento all’approccio delle aziende che scelgono di condividere contenuti educativi sul loro ambito con informazioni utili. Si rispolvera il ruolo del maestro Manzi, adattandolo alle sfide contemporanee nei temi e nei linguaggi: si punta ai bisogni del consumatore, oltre i semplici prodotti e servizi, andando a incidere nelledecisioni di acquisto. Lo segnala il rapporto State of the Connected Customer che ha rilevato come l’84% dei clienti sostenga che l’esperienza educazionale offerta da un’azienda è importante quanto i suoi prodotti o servizi.







