Più cara la costa Tirreno-Ligure, che però ha mantenuto prezzi sostanzialmente invariati rispetto all’anno passato, più conveniente il versante Adriatico-Ionico, che però fa segnare rialzi più consistenti. Quest’anno i primi vacanzieri italiani dovranno mettere in conto un nuovo aumento del 4,5% del prezzo di ombrellone e sdraio in un giorno festivo e del 6,4% per il pacchetto settimanale.

A partire da questo week end la stagione estiva entra davvero nel vivo per questo il Centro studi Ircaf ha voluto analizzare un campione di 90 stabilimenti balneari distribuiti su tutto il territorio nazionale monitorando nel tempo l’evoluzione delle politiche di prezzo. L’analisi considera il costo sostenuto da una famiglia media composta da due adulti e un bambino sotto i 12 anni, per l’affitto di 1 ombrellone e 2 lettini in terza fila durante la bassa stagione, sia per un giorno festivo che per un pacchetto settimanale (dal 14 al 21 giugno 2025).

Rincari generalizzati

L’indagine evidenzia una crescita generalizzata dei costi degli stabilimenti balneari in Italia nel 2025, con aumenti più significativi per i pacchetti settimanali rispetto ai giornalieri. «Persistono forti differenze territoriali, con prezzi più elevati nelle zone turistiche più rinomate e un incremento dei costi più marcato lungo le coste Adriatico-Ioniche rispetto a quelle Tirreno-Ligure che restano sempre le più costose» è scritto nello studio.