La pm Gabriella Dotto ha chiesto la condanna a otto anni e due mesi, e otto anni e sei mesi, per i due studenti universitari e in passato pallanuotisti in squadre giovanili di A1, accusati di avere abusato di una ragazza dopo una serata in discoteca.

Ai due che all’epoca, nel 2022, avevano 22 e 24 anni, è contestata anche l’accusa di revenge porn per avere scambiato alcuni video di rapporti sessuali, con donne consenzienti, su chat condivise con amici.

Secondo quanto ricostruito dal pubblico ministero e dalla squadra mobile, i due ragazzi (difesi dagli avvocati Andrea Vernazza e Fabio La Mattina) avrebbero fatto bere la giovane e poi l’avrebbero invitata a casa di uno dei due. Una volta in casa sarebbe iniziato l’incubo per la donna, immortalato anche coi telefonini. I due, sempre secondo l’accusa, le avrebbero provocato anche lesioni.

Gli investigatori avevano poi convocato le ragazze immortalate nei telefoni: «Loro sono fisicamente prestanti, io di corporatura esile. Mi sono sentita bloccata, ho avuto paura. In quei momenti ero come una bambola», la drammatica testimonianza della ragazza che poi aveva trovato il coraggio di sporgere di denuncia. Un rapporto «che è andato avanti per oltre un’ora, non vedevo l’ora che finisse... non mi muovevo, ero come paralizzata per la paura. Temevo che mi facessero del male, per questo non ho reagito».